I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e della Compagnia di Taranto hanno sottoposto a controllo diversi esercizi commerciali, tra cui anche farmacie e parafarmacie, che ponevano in vendita dispositivi di protezione individuale (DPI). Alla fine dei controlli sono state sequestrate circa 7000 mascherine e denunciati 8 commercianti per manovre speculative su merci vendute a prezzi esorbitanti. Una mascherina che prima della crisi sanitaria in atto poteva costare fino a 0,50 € adesso veniva venduta anche a 35 €.
I finanzieri hanno analizzato i prezzi praticati sia alle Asl che a soggetti privati nel periodo ante e post crisi sanitaria, con specifico riferimento alle mascherine FFP1, FFP2, FFP3 oltre a quelle chirurgiche. Dai riscontri è stato accertato che la variazione in aumento dei prezzi oscillava tra il 700% e il 1500% circa.

L’operazione della Fiamme gialle è stata coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone della Procura di Taranto che ha emesso lo stesso provvedimento di sequestro.

Le mascherine sequestrate, previo accertamento da parte dell’Asl di Taranto della loro conformità all’utilizzo sanitario, sono state messe a disposizione del Prefetto di Taranto e del Dipartimento di Protezione Civile per i provvedimenti di acquisizione ai fini della distribuzione agli enti.