I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato al prefetto di Taranto, Demetrio Martino, determinate problematiche sorte nell’emergenza Coronavirus. Ecco il comunicato stampa inviato dai segretari provinciali Paolo Peluso, Antonio Castellucci e Giancarlo Turi.

“Sanità

Sono state avanzate riserve in merito a:

la rete ospedaliera di emergenza COVID 19 organizzata dalla Regione Puglia per la provincia di Taranto si presenta gravemente insufficiente. E’ stato fatto rilevare come la stessa sia sostenibile solo in caso di un numero contenuto di casi da trattare; appare del tutto inadeguata ad affrontare situazioni epidemiologicamente rilevanti. Il nosocomio di Mottola, per quanto ci risulta, è sprovvisto sia di attrezzature che di suppellettili;
la conoscenza dei dati epidemiologici (contagi, ricoveri, guarigioni) appare frammentata e discontinua;
i lavoratori sanitari sottoposti a controllo epidemiologico (tampone) continuano a lavorare in attesa della conoscenza dell’esito dell’analisi;
i DPI continuano ad essere carenti per il personale sanitario, compreso quello in servizio presso il 118;
l’esistenza specifica di un protocollo che regoli le modalità che il personale sanitario è tenuto ad osservare in presenza di “contagiati”. Risulta che gli stessi sostino a lungo con il personale del 118 all’interno delle ambulanze e che vengano trasferiti all’interno del nosocomio senza nessuna precauzione (uso degli ascensori);
la conoscenza della frequenza con cui vengono sanificati gli ambienti e i mezzi di soccorso;
la necessità di mettere a disposizione un kit di soccorso per il personale sanitario per ogni singolo reparto degli ospedali ove avvengono i controlli/ricoveri;
la conoscenza dello stato di avanzamento dei lavori al fine di effettuare le analisi epidemiologiche presso il laboratorio di analisi del SS. Annunziata. Allo stato, si effettuano a Foggia.
Lavoro

In questa tematica:

è stata rappresentata la necessità di affrontare, separatamente, le questioni che attengono le diverse realtà lavorative, in considerazione delle specificità di ognuna. Si è sollecitata la convocazione dei lavoratori delle aziende metalmeccaniche anche alla luce della vertenza in atto con il Governo.
richiesto il monitoraggio sull’osservanza del protocollo Governo-Sindacati in materia di sicurezza sui posti di lavoro, limitando la produzione e le attività a quelle “essenziali”, sempre nel rispetto delle prescrizioni;
sollecitata la questione dei servizi bancari che vanno disciplinati anche in considerazione dell’imminente pagamento degli stipendi e del prevedibile afflusso dei lavoratori beneficiari delle CIG per COVID (mod. SR 163);
valutata la protesta dei lavoratori VV.F. sull’organizzazione dei servizi di intervento con squadre numericamente ridotte;
avanzata la necessità dell’effettuazione di un focus sul lavoro agricolo, in considerazione dell’avvicinarsi della raccolta di diverse colture. E’ stata segnalata la criticità del rispetto del protocollo specifico a proposito del trasporto e si è chiesto il coinvolgimento della “cabina di regia” già operante per reprimere i fenomeni del caporalato;
sottolineata la carenza dei DPI nei vari settori merceologici, compresi quelli “strategici” ed “essenziali”;
Sociale

Si è proposta:

l’attivazione di misure in favore delle persone anziane prive di ogni forma di assistenza. Conseguentemente necessiterebbe la consegna di dispositivi elettronici che li mettano in contatto con i presidi di assistenza sanitaria e socio-sanitaria;
l’intensificazione dei controlli sull’osservanza del divieto di circolazione al di fuori dei casi consentiti.
Il Prefetto ha preso atto dei rilievi sollevati e si è impegnato ad organizzare un nuovo incontro alla presenza del Direttore Generale ASL, dott. Stefano Rossi, per fare il punto in maniera analitica sulle questioni sanitarie. Sempre il Prefetto ha riferito che sono in fase di valutazione:

l’immediata messa in disponibilità di DPI a favore dei presidi ospedalieri (mascherine);
la prossima attivazione del laboratorio di analisi presso l’Ospedale SS. Annunziata per l’analisi dei prelievi su COVID 19;
la valutazione delle istanze di aziende collaterali a quelle essenziali che hanno chiesto di continuare a produrre, come di quelle di interesse “strategico”, tra cui Arcelor Mittal che vanno ugualmente autorizzate. Al momento risultano in valutazione circa 70 istanze;
l’intensificazione dei controlli da parte delle Forze di Polizia sull’osservanza dei divieti di circolazione su tutto il territorio provinciale. I controlli sono stimati in 500 giornalieri”.