Sta calando il trend dei nuovi positivi, ma i decessi hanno superato la soglia di 10 mila. I numeri dati oggi dalla Protezione Civile e riportati dall’edizione online de “la Repubblica” confermano che il contagio da coronavirus continua e, secondo l’Istituto superiore di sanità, il picco dell’epidemia non è lontano. “La proroga delle misure di contenimento è inevitabile”, spiegano dall’Iss dando forza ai messaggi arrivati dal governo. “La riapertura il 3 aprile è troppo presto”, aveva anticipato la ministra Lamorgese commentando il dibattito in corso sul lockdown.
La mappa dei contagi in Italia
I casi totali nel nostro Paese sono 92.472, 5.974 in più rispetto ai 5.959 registrati ieri, quindi in leggerissimo incremento. Stando ai dati del bollettino quotidiano riferiti dal capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, sono 70.065 gli attualmente positivi (+3.651 contro i +4.401 di ieri), 12.384 le persone finora guarite (+1.434 sui 589 ieri, quasi il triplo in più) mentre i decessi totali da inizio epidemia sono 10.023, con un aumento di 889 in un solo giorno ma in calo di 80 rispetto ai 969 diffusi ieri.

Alla domanda sui decessi in continuo aumento, Borrelli dà forza all’indicazione dell’Iss: “Sicuramente se non fossero state adottate misure drastiche di contenimento, avremmo ben altri numeri e le strutture sanitarie già in condizioni critiche sarebbero in stato drammatico. Sarebbe stata una situazione insostenibile”.

Basti vedere la pressione subita dalle strutture sanitarie. A oggi si contano 26.676 ricoverati con sintomi, con un incremento di 647 rispetto a ieri; i ricoverati in terapia intensiva sono 3.856 (+124 rispetto a ieri), mentre le persone in isolamento domiciliare sono 39.533 (+2.880 rispetto al dato di ieri). Il numero di tamponi eseguiti è salito a 429.526 (+35.447).
La crisi in Lombardia: 82 pazienti trasferiti
La situazione resta critica in Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia dove per affrontare lo ‘tsunami
coronavirus’, ha spiegato su Facebook l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera è stato fatto uno “sforzo titanico e i letti in terapia intensiva sono arrivati a 1600, quindi con un aumento del 110%”. La Protezione Civile conferma che “ad oggi, sono 82 i pazienti trasferiti in altre regioni, 7 più di ieri. Si tratta di 42 pazienti Covid e 40 non Covid”.

Coronavirus, la situazione sulla pandemia di Covid-19
Gli Stati Uniti sono diventati il Paese con più contagi al mondo, ma l’Italia resta il Paese che sta pagando al Covid-19 il prezzo più alto come numero di vittime. La pandemia sta costringendo tutti i paesi occidentali a seguire l’esempio italiano, purtroppo in prima linea nello sperimentare la virulenza del coronavirus Sars-Cov-2. I casi totali hanno superato gli 80mila sia negli Usa che in Italia, raggiungendo la soglia finora toccata solo dalla Cina. Si aspetta il rallentamento della curva dei contagi e il suo calo.


Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 28 marzo, in Puglia, sono stati effettuati 1.267 test per l’infezione Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 124 casi, così suddivisi:

25 nella Provincia di Bari;

4 nella Provincia Bat;

23 nella Provincia di Brindisi;

30 nella Provincia di Foggia;

24 nella Provincia di Lecce;

15 nella Provincia di Taranto;

0 fuori regione

3 non attribuiti.

Sono stati registrati 2 decessi: 1 in provincia di Lecce (98 anni) e 1 in provincia di Foggia (74 anni).

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 11.500 test. 25 sono i pazienti che risultano guariti.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.458, così divisi:

469 nella Provincia di Bari;

96 nella Provincia di Bat;

148 nella Provincia di Brindisi;

355 nella Provincia di Foggia;

239 nella Provincia di Lecce;

93 nella Provincia di Taranto;

17 attribuiti a residenti fuori regione;

41 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.