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Martina Franca: stati generali economia con Università del Salento. Spunti sulla ripartenza

Martina Franca: stati generali economia con Università del Salento. Spunti sulla ripartenza

L’Amministrazione comunale di Martina Franca, insieme all’Università del Salento, ha organizzato una videoconferenza, venerdì 27 marzo, dedicata agli “Stati Generali dell’Economia”.

Hanno partecipato, insieme al Rettore Fabio Pollice e all’Assessore allo Sviluppo Economico Bruno Maggi anche rappresentanti della Comunità martinese, del mondo imprenditoriale, commerciale, professionale, culturale e associativo.

Gli Stati Generali dell’Economia sono stati ideati con l’obiettivo principale di studiare l’andamento economico della città per riuscire mettere in pratica le azioni più appropriate per lo sviluppo.

Per questo, il Comune di Martina ha decisi nei mesi scorsi di compiere questo percorso con l’ausilio qualificato dell’Università del Salento.

Nel corso della riunione operativa è stata condivisa l’importanza di questo strumento, alla luce degli ultimi accadimenti mondiali.

“Dobbiamo partire da un dato di fatto: Martina Franca ha le potenzialità e le risorse per essere protagonista nel lungo cammino di ricostruzione che ci aspetta.” ha affermato il Magnifico Rettore Fabio Pollice – “ Per poter fare questo, però, vi è bisogno di una premessa indispensabile: le Istituzioni locali, le Imprese e la Comunità intera devono porre in essere iniziative che restituiscano un clima di fiducia.

La crisi azzererà i vantaggi competitivi e il mondo produttivo farà i conti con un nuovo scenario globale e locale: è il momento, perciò, di essere innovativi, ma si potrà farlo solamente se si seminerà un clima di fiducia.

E’ anche vero, come è stato detto oggi in videoconferenza, che riusciremo a dare continuità alle imprese attuali, solo se si adotteranno misure in grado di produrre liquidità e questo spetterà principalmente allo Stato e all’Unione Europea.

Gli spunti e il confronto di oggi sono utili per tracciare le linee guida da far seguire alla comunità martinese e alla Valle d’Itria per il prossimo futuro.

Dalle prime analisi, fatte insieme al team del professor Amedeo Maizza (ordinario di economia gestionale) è probabile che sarà molto complicato il passaggio generazionale all’interno delle imprese, anche locali: nel senso che un’intera classe imprenditoriale( di età più avanzata) potrebbe interrompere la propria attività. Dovremo da questo, però, ricavarne un’opportunità: cioè far nascere una nuova classe imprenditoriale e Martina Franca e la Valle d’Itria possono pensare ad essere luogo, ad esempio, di un incubatore specializzato di prodotti che saranno molto utilizzati nel futuro.”

“Voglio ringraziare il Magnifico Rettore dell’Università del Salento e la sua squadra, per l’attenzione e la professionalità che stanno mettendo nel portare avanti questa azione che risulterà utile a Martina Franca.” – sottolinea l’Assessore Bruno Maggi.

“Con i partecipanti di oggi, ci siamo focalizzati sull’economia di prossimità, che può essere un percorso fruttuoso, ma anche su un nuovo modo di intendere il turismo, su piattaforme di collaborazione condivise dalle imprese che operano nello stesso campo e, infine, sull’importanza di saper guardare verso i settori più produttivi del futuro, con un’occhio sempre a innovazione e digitalizzazione.

Ringrazio tutti gli amici che oggi hanno dato un contributo preziosissimo e che, a stretto giro, insieme ad altre personalità, saranno coinvolte nuovamente in questo cammino. Ciascuno di noi, è chiamato a dare il meglio, soprattutto in questa fase.”

“Andiamo avanti con tutto l’impegno possibile nel fronteggiare l’emergenza dal punto di vista sanitario, ma anche nel mettere in campo tutte quelle azioni che serviranno per il dopo.”- evidenzia il Sindaco Franco Ancona che aggiunge –

“ Voglio condividere le parole del Presidente della Repubblica che, nell’ultimo messaggio alla Nazione, ha rimarcato l’importanza di tutte le iniziative utili a rilanciare gradualmente, ma con determinazione, la nostra vita sociale e la nostra economia, perché è nella ricostruzione che il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di se”.

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