Le celebrazioni religiose della Settimana Santa di alcune Parrocchie di Martina Franca saranno trasmesse in diretta tv dall’emittente televisiva Teletrullo; potranno essere viste, quindi, da tutti, sul canale 111 della TV. L’iniziativa, condivisa tra l’Amministrazione comunale, alcune Parrocchie e l’emittente televisiva, vuole essere utile ad evitare che i fedeli escano di casa per recarsi in Chiesa negli orari dedicati alle tradizionali celebrazioni.

Il programma prevede per giovedì 9 aprile, alle ore 19:30, la Messa nella Cena del Signore (Messa in Cena Domini) trasmessa dalla Basilica di San Martino e celebrata dal Parroco don Peppino Montanaro. Si tratta, come noto, del rito inaugurale del Triduo Pasquale. Nella giornata di venerdì 10 aprile, alle ore 15:00, dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi, sarà trasmessa la Liturgia della Passione del Signore (Passione Domini) celebrata da Don Luigi De Giorgio. Ricordiamo che la Chiesa di San Francesco d’Assisi è il luogo da dove storicamente inizia la Processione dei Misteri proprio il Venerdì Santo. Infine, nella serata di sabato 11 aprile, alle ore 21:00, dalla Chiesa di San Domenico, sarà trasmessa la Veglia Pasquale della Notte Santa, celebrata da Don Piero Lodeserto.

“E’ molto bello che tutte le Parrocchie di Martina Franca stiano condividendo le proprie celebrazioni religiose in streaming attraverso le varie piattaforme digitali, in particolar modo Facebook – dichiara il Sindaco Franco Ancona -. Sappiamo, però, che non tutti i cittadini sono iscritti ai social network e, molti di loro, sentono il bisogno in questo momento di prendere parte ai riti cristiani celebrati dai nostri Parroci. Con questa iniziativa si darà la possibilità a tutti i martinesi di partecipare, da casa, alle Messe del Triduo Pasquale. Si tratta di uno tra i tanti e numerosi esempi di Comunità solidale che stanno interessando la nostra Città in questo delicato momento. Chiedo a tutti di condividere questa informazione con i propri cari o con tutti coloro che possono essere interessati, anche per evitare che qualcuno possa uscire di casa per recarsi in Chiesa. Ricordo, infine, che stare a casa è l’unico modo per non compromettere la propria salute e quella dei nostri cari.”