Dopo la breve risalita (due giorni) dei positivi, come riportato dall’edizione online de “la Repubblica”, riprende la diminuzione della crescita dei contagi innestata ormai dal 21 marzo scorso. Oggi, come illustrato in una conferenza della Protezione civile particolarmente breve (e senza domande), i nuovi positivi sono saliti di 1.396, un aumento dell’1,4 per cento rispetto al giorno prima (219 casi in meno, tuttavia, sempre rispetto a ieri). Gradualmente si ridimensiona il numero dei decessi: 570 non è il dato più basso in valore assoluto, ma la percentuale di crescita dei morti – 3,1 per cento – è la minore registrata ad oggi.

I guariti superano quota 30 mila: sono 30.455. E il numero dei dimessi di giornata, intorno ai duemila, è in linea con quello degli ultimi tre giorni.

Diventa sistematica la liberazione di posti letto in Terapia intensiva: cento al giorno nel Paese. Ieri sono usciti da una prognosi riservata in 108, il numero fin qui più alto. Sono 571 in una settimana, “e da sette giorni è in calo la pressione sugli ospedali”, ha sottolineato Angelo Borrelli, capo della Protezione civile. Continua a scendere, è il quarto giorno, anche il numero dei ricoverati con sintomi: -157.

In una giornata record per i tamponi fatti – sono 53.495 e portano il totale oltre 900 mila -, i positivi totali salgono di 3.951 (253 in meno rispetto a ieri) portando la quota dei positivi certificati a sfiorare 150 mila (147.577). Torniamo a scendere sotto l’aliquota scalino del 3 per cento: la crescita dei positivi totali oggi è stata al 2,8 per cento, come due giorni fa, come lunedì scorso.

Continua, come si vede, il percorso di diminuzione della crescita – con alcuni inevitabili rimbalzi – che, lentamente, ci sta portando all’inzio della discesa vera e propria del contagio.

In alcune regioni, tuttavia, la discesa è iniziata. Nelle Marche gli “attualmente positivi” oggi sono ottantacinque in meno di ieri, in Umbria quaranta in meno, in Valle d’Aosta sette in meno, nella Provincia di Bolzano due in meno. In Sardegna la crescita dei nuovi positivi si è fermata: zero.

 

“Il 63 per cento dei deceduti aveva tre o più patologie”, ha spiegato Roberto Bernabei, presidente dell’Associazione Italia longeva e membro del comitato tecnico scientifico.


Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdi 10 aprile, in Puglia, sono stati registrati 1.724 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 93 casi, così suddivisi:

16 nella Provincia di Bari;

31 nella Provincia Bat;

17 nella Provincia di Brindisi;

20 nella Provincia di Foggia;

8 nella Provincia di Lecce;

2 nella Provincia di Taranto,

1 caso non attribuito ieri è stato registrato oggi.

Sono stati registrati oggi 12 decessi: 2 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce

2 nella provincia di Bari, 1 in provincia Bat, 3 in provincia di Brindisi e 1 nella provincia di Taranto.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 27.812 test.

Sono 235 i pazienti guariti.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.809 così divisi:

886 nella Provincia di Bari;

243 nella Provincia di Bat;

316 nella Provincia di Brindisi;

721 nella Provincia di Foggia;

403 nella Provincia di Lecce;

208 nella Provincia di Taranto;

24 attribuiti a residenti fuori regione;

8 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.