Mercoledì 22 aprile sarà operativo il nuovo reparto di terapia intensiva dell’ospedale Perrino che avrà a disposizione 14 stanze a due letti per un totale di 28 posti. Saranno conclusi i lavori di potenziamento della terapia sub intensiva nel reparto di Pneumologia di Ostuni: i posti letto aumenteranno da 11 a 20, con camere a pressione negativa. E verrà inaugurata la Casa della salute di Cisternino, che ospiterà fino a 24 pazienti post Covid. Lo annuncia il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone.

“Un grande lavoro di squadra – dice – e per questo il mio ringraziamento va a tutti i collaboratori, dagli ingegneri ai dipendenti della Sanitaservice, che hanno consentito di raggiungere questo traguardo in un mese. Un ringraziamento particolare, poi, va ai medici. Da quelli che in questa emergenza sanitaria lavorano nei reparti Covid, in condizioni di stress e rischio elevati, a tutti gli operatori sanitari dei reparti non Covid che assicurano le urgenze”.

“Oggi – prosegue – è arrivata una nota delle organizzazioni sindacali di medici che hanno sollevato la questione del Perrino come ospedale Covid: come è noto, è stato individuato in questa categoria per la presenza dei reparti di Terapia intensiva, Pneumologia e Malattie infettive. In quel momento si prestava meglio al progetto di gestione dell’emergenza sanitaria: era l’unica scelta possibile in provincia di Brindisi. Per quanto riguarda i percorsi – aggiunge Pasqualone – abbiamo dato indicazioni precise relative anche al personale, che deve essere dedicato ai singoli reparti. Per garantire le sostituzioni e assicurare il ricambio, abbiamo assunto medici e infermieri. Tutte le decisioni – continua il direttore generale – vengono prese da una task force, composta dalla direzione sanitaria, coordinatore dei distretti socio sanitari, coordinatore dei presidi ospedalieri, direzione medica degli ospedali e direzione del Servizio 118. Ricordo, inoltre, che per affrontare l’emergenza abbiamo una cabina di regia, nella quale accanto alle figure indicate prima ci sono altri soggetti come i primari dei reparti Covid, lo Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), il Sisp (Servizio igiene e sanità pubblica). Per la domanda dei sindacati sulla clinica Salus come eventuale struttura post Covid, posso dire che avevamo fatto una verifica con i proprietari e il Sisp, ma non era possibile utilizzarla come post acuzie. Per la Rianimazione di Francavilla Fontana con 8 posti letto, invece, il progetto è già stato approvato e a breve partiranno i lavori. Verranno attivati anche 4 posti di terapia intensiva post operatoria”.