La Polizia di Stato di Ostuni ha tratto in arresto nella flagranza dei reati di violazione di domicilio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, un uomo del posto, noto agli uffici per furti e altro.

È stato anche denunciato per il possesso ingiustificato di oggetti e cose atti ad offendere sottoposti a sequestro penale. Attualmente si trova ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Nel pomeriggio di ieri, lunedì 27 Aprile, il personale del Commissariato di Ostuni ha notato un’utilitaria con alla guida l’odierno arrestato ed accanto la moglie che, all’interno di una contrada lungo la Ostuni-Ceglie Messapica, si è introdotto in una strada privata, la ha percorsa sino a giungere all’interno di una villa di campagna. La presenza dei proprietari in casa, dopo alcuni minuti di attesa, ha fatto in modo che i due mutassero le loro intenzioni e, effettuata manovra d’inversione, a ritrovo, si sono allontanati dalla proprietà.

A questo punto sono stati bloccati da un poliziotto in forza allo stesso Commissariato che, mentre stava andando al lavoro, ha notato e riconosciuto l’auto sospetta, l’ha seguita con la sua vettura privata non perdendola mai di vista. L’agente, tesserino d’ordinanza alla mano, si è qualificato ed ha ordinato ai due occupanti di non scendere e nel frattempo ha chiesto alla sala operativa ausilio per gli approfondimenti del caso.

Per tutta risposta l’uomo alla guida è uscito dal mezzo e con un bastone in legno si è recato verso il poliziotto, lo ha brandito per provare a colpirlo e farlo desistere dall’utilizzare il proprio telefonino e chiamare i colleghi della squadra volante. Nonostante le circostanze non fossero delle migliori, giunti sul posto altri agenti si è proceduto ad ulteriori riscontri senza che la situazione sfuggisse di mano.

Anche alla loro presenza, il manigoldo ha proseguito ad utilizzare espressioni, parole e frasi con cui minacciava di morte l’operatore di polizia che lo aveva bloccato.

Le attività di perquisizione all’interno della macchina della coppia ha portato al sequestro di un coltello con lama a forma di ascia lunga circa 9 centimetri, un bastone in legno della lunghezza di circa 75 centimetri, 1 torcia, 1 strumento multiuso tipo frangi-vetri e con manico contenente strumenti ad estrazione manuale quali una lama da coltello appuntita di circa 6 centimetri, una lama seghettata di circa 6 centimetri, una lama seghettata con doppia dentatura di circa 6 centimetri, un cacciavite a croce di circa 6 centimetri e un cavatappi con al centro vano per smontaggio bulloni-dadi.

All’esito delle formalità del caso, l’individuo è stato tratto in arresto e posto agli arresti domiciliari a disposizione della competente autorità giudiziaria.