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Maxi operazione “Cani sciolti” tra Ostuni e Ceglie Messapica: elicotteri e grande spiegamento di forze portano ad otto arresti. Nel mirino anche Martina Franca e Fasano

Operazione cani sciolti elicotteri arresti 15 Maggio 2020 Ceglie Ostuni Martina Fasano

Maxi operazione “Cani sciolti” tra Ostuni e Ceglie Messapica: elicotteri e grande spiegamento di forze portano ad otto arresti. Nel mirino anche Martina Franca e Fasano.

COMPAGNIA CARABINIERI SAN VITO DEI NORMANNIAlle prime luci dell’alba di oggi Venerdì 15 maggio 2020, in Ostuni e Ceglie Messapica, i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni (BR), collaborati nella fase esecutiva da personale del Comando Provinciale di Brindisi, dallo Squadrone Eliportato Carabinieri “Puglia”, dal 6° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Bari e Nucleo Cinofili della Guardia di Finanza di Brindisi, hanno dato esecuzione all’Ordinanza n. 1245/20 R.G.N.R. e n. Cisternino Rapina portavalori a Casalini. Ricerche elicottero Carabinieri1191/2020 R. G. G.I.P., applicativa della misura della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, nei confronti di 8 soggetti, residenti in quei Comuni. L’operazione è stata avvertita da parecchi cittadini di Cisternino, Martina Franca, Alberobello, Locorotondo, Fasano, Ostuni e Ceglie Messapica per via del grande spiegamento di forze utilizzato.
In particolare, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Brindisi, accogliendo pienamente l’impianto accusatorio formulato nella richiesta di misura depositata dal Pubblico Ministero Dottoressa Paola Palumbo, ha emesso:

OPERAZIONE CANI SCIOLTI dei CARABINIERI - CISTERNINO NOTIZIE (4)

a. Ordinanza della custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 soggetti:

B.M., nato a Brindisi, il 7 marzo 1992, residente a Ostuni (BR);
S.G., nato a Fasano il 20 febbraio1992, residente ad Ostuni;
T.F., nato ad Ostuni (BR) il 29 settembre 1963, senza fissa dimora.

b. Ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, nei confronti di 5 soggetti:

B.F., nato a Ostuni il 30 luglio1960, ivi residente;
B.M., nata a Ostuni il 22 aprile 1963, ivi residente, moglie di B.F.;
M.O.G., nato ad Ostuni il 20 maggio 1992, ivi residente;
C.G., nato ad Ostuni il 12 gennaio 1971, ivi residente;
S.R., nato a Ceglie Messapica (BR) l’11 novembre 1985, ivi residente.

All’esecuzione dei provvedimenti cautelari personali, coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, hanno partecipato 50 Carabinieri unitamente ai militari del Nucleo Elicotteri di Bari e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”.

OPERAZIONE CANI SCIOLTI dei CARABINIERI - CISTERNINO NOTIZIE (2)I reati contestati sono art. 416 comma 1, 2 e 3 c.p. “associazione per delinquere”, art. 628 comma 1 e 3 c.p. “rapina aggravata”, art. 648 c.p. “ricettazione” relativamente a due autovetture utilizzate per compiere rapine e relativamente all’acquisto di un’arma (pistola 357 Magnum) da utilizzare nei medesimi atti delittuosi, artt. 110 c.p. e 2-4-7 L. 895/67 “detenzione e porto illegale di arma da fuoco”, artt. 2 e 4 L. 895/67 “detenzione e porto illegale di arma da guerra (Kalashnikov) ad elevatissima potenzialità offensiva”, artt. 2 e 7 L. 895/67 per aver “acquistato e detenuto illegalmente” un’arma comune da sparo (pistola a tamburo).

CARABINIERI COMPAGNIA di SAN VITO DEI NORMANNIL’attività d’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, trae origine da una serie di rapine perpetrate sul territorio della Compagnia di San Vito dei Normanni tra il 1 marzo e il 7 marzo uu.ss. e gli elementi acquisiti, hanno indotto gli investigatori a ricondurre i diversi episodi delittuosi alla medesima matrice – simili per modus operandi – individuata in un gruppo di rapinatori suddiviso in due squadre, in grado di operare simultaneamente.

I risultati investigativi, riassunti nell’informativa dei Carabinieri e riportati nella richiesta di misura presentata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, hanno disvelato l’esistenza e l’operatività di una pericolosa associazione per delinquere ben strutturata e radicata sul OPERAZIONE CANI SCIOLTI dei CARABINIERI - CISTERNINO NOTIZIE (4)territorio, finalizzata a commettere reati contro il patrimonio (rapine, estorsioni e furti) anche con l’uso delle armi. Il capo dell’associazione, individuato in B.M., aveva poteri organizzativi e direttivi avvalendosi della collaborazione di:

S.G., braccio destro di Mariano nella fase di pianificazione dei colpi, con l’ulteriore compito di intimorire e aggredire le vittime;
T.F., il quale oltre a compiti organizzativi, si occupava di reperire i mezzi da utilizzare negli assalti e di effettuare i sopralluoghi degli obiettivi scelti.

OPERAZIONE CANI SCIOLTI dei CARABINIERI - CISTERNINO NOTIZIE (5)Della medesima organizzazione facevano poi parte:
M.O.G. e S.A. (quest’ultimo deferito in stato di libertà) con il compito di autisti e, oltre ai sopralluoghi, si dovevano occupare dell’occultamento dei veicoli necessari per l’azione delittuosa da compiere;
F. R. che coadiuvava BARBANA nella scelta degli obiettivi da colpire e nell’occultamento delle armi;
i genitori di Mariano, B.F. e B.M., i quali provvedevano a reperire i mezzi “puliti” noleggiati tramite la loro società Pharmasud S.r.l., messi poi a disposizione del “gruppo di fuoco”.

Gli stessi, nel ruolo di associati con compiti di “supporto logistico e materiale”, utilizzavano la Pharmasud S.r.l. (attiva nel settore dei prodotti e delle attrezzature farmaceutiche) di loro proprietà, come società a cui intestare i noleggi di talune autovetture pulite che il gruppo di fuoco, al termine degli assalti, poteva utilizzare per guadagnarsi la fuga in sicurezza.
L’indagine effettuata sotto la costante e attenta guida della Procura di Brindisi, ha consentito:

di deferire in stato di libertà complessivamente 11 persone, inserite a vario titolo nelle dinamiche delinquenziali de quo;
di evidenziare e comprovare il vincolo associativo tra i partecipanti;
raccogliere elementi di prova relativamente alle rapine perpetrate presso la filiale della Banca Sella di San Michele Salentino (BR) il 5 marzo u.s.;

Banca Sella a San Michele Salentino (BR)

evidenziare il modus operandi della banda nella programmazione e nella concretizzazione degli atti delittuosi, sia relativamente alle fasi operative sia rispetto ai necessari supporti logistici e materiali (armi, autovetture, luoghi di occultamento);
documentare la pianificazione e i sopralluoghi prodromici ad imminenti assalti presso i seguenti obiettivi (non posti in essere, soltanto per i rischi derivanti dai massicci controlli di forze pantamarketdell’ordine in ragione del protocollo COVID-19): Cash and Carry “Pantamarket di Fasano”;

Ufficio Postale di Montalbano di Fasano e Ostuni;

Banca Monte dei Paschi di Ostuni;

Ostuni Monte Paschi di Siena

Istituto di Credito Cooperativo di Martina Franca (TA);

Martina Franca sede Credito Coperitivo di Locorotondo

documentare una serie di pianificazioni relative all’assalto di furgoni portavalori;
documentare una serie di pianificazioni relative all’assalto a TIR e camion in transito sulla SS379;

OPERAZIONE CANI SCIOLTI dei CARABINIERI - CISTERNINO NOTIZIE (2)documentare la pianificazione e il sopralluogo effettuato presso l’abitazione di due coniugi residenti sulla marina di Ostuni, nei confronti dei quali il sodalizio avrebbe dovuto compiere una rapina in villa, per impadronirsi di 200 mila euro in contanti;
documentare e riscontrare il possesso di armi, anche da guerra, acclarato dal sequestro a carico di ignoti della pistola TAURUS .357 MAGNUM con relativo munizionamento;
documentare il nuovo approvvigionamento di armi a seguito del sequestro della predetta pistola, effettuato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile;
documentare la ricettazione di due autovetture. Una di queste è stata utilizzata per compiere la rapina presso la Banca Sella di San Michele Salentino mentre la seconda – nella disponibilità del sodalizio – è stata sequestrata nel corso delle esecuzioni.

Dalle indagini è emerso che il sodalizio capeggiato da B. e S. una volta individuato l’obiettivo da colpire, era solito incontrarsi per analizzare le informazioni raccolte e approfittare magari di alcune debolezze dei gestori o dei dipendenti ivi presenti. Chiarito ciò, la fase successiva era incentrata sulla suddivisione dei compiti tra i membri della banda e sul reperimento delle armi e delle autovetture da utilizzare.

KalashnikovDunque due gruppi coordinati da B.M., uno operativo ed uno logistico. Gli stessi si avvalevano anche di altri soggetti, esterni all’associazione, per procurarsi informazioni sugli obiettivi e le armi da utilizzare durante gli assalti, tra cui anche Kalashnikov.

Tra questi soggetti, è stato colpito dalla misura degli arresti domiciliari il cegliese S.R., indagato proprio per ricettazione e per aver, in concorso con i predetti, procurato una pistola 357 Magnum che B. aveva occultato all’interno di un muretto a secco nei pressi del suo terreno (sequestrata nel corso dell’indagine dai Carabinieri).

OPERAZIONE CANI SCIOLTI dei CARABINIERI - CISTERNINO NOTIZIE (6)Come si evince dall’Ordinanza del G.I.P., oltre alle predette rapine perpetrate sul territorio della Compagnia di San Vito dei Normanni, numerosi sono stati i sopralluoghi documentati nel corso dell’indagine, sia presso esercizi commerciali sia presso banche e uffici postali di Fasano e Martina Franca, nonché presso un’abitazione privata, ubicata sul territorio di Ostuni. Per quest’ultimo piano delittuoso, la banda ha effettuato diversi sopralluoghi presso l’obiettivo da colpire che avrebbe fruttato 200 mila euro in contanti.

Sempre nelle fasi dell’indagine sono emersi elementi indiziari nei confronti del medesimo sodalizio criminale, anche relativamente ad altri fatti delittuosi cruenti, verificatisi nella provincia di Brindisi.

OPERAZIONE CANI SCIOLTI dei CARABINIERI - CISTERNINO NOTIZIE (1)Considerata l’urgenza, l’efferatezza delle azioni delittuose poste in essere e di quelle programmate, nonché la pericolosità del sodalizio criminale, la Procura della Repubblica di Brindisi ha lavorato intensamente per chiudere il cerchio in tempi rapidissimi, depositando le risultanze al G.I.P. che ha condiviso pienamente tutta la ricostruzione investigativa e l’impianto accusatorio.

OPERAZIONE CANI SCIOLTI dei CARABINIERI - CISTERNINO NOTIZIE (1)Con le numerose difficoltà legate all’attuale periodo storico, sono stati assolutamente premianti la sinergia e il coordinamento tra Procura della Repubblica e i Carabinieri poiché ogni azione dei criminali era costantemente monitorata dal Pubblico Ministero, tempestivamente riportata dai Carabinieri del N.O.R. di San Vito dei Normanni che nel frattempo, seguivano passo-passo gli indagati sul campo, con intercettazioni e pedinamenti, pronti ad intervenire rapidamente, nel caso in cui si fosse concretizzato un assalto.

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