BAR FOD PINTO CISTERNINO

 

Cisternino Notizie in Valle d'Itria Emergenza Coronavirus 2020

Conversazioni ai tempi del Coronavirus con Francesco Pinto (Bar Fod Cisternino) by Cisternino Notizie

Bar Fod Centro Storico Cisternino-Valle d'Itria

CONVERSAZIONI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS A CURA DI CISTERNINO NOTIZIE. CHIACCHIERATA CON FRANCESCO PINTO (BAR FOD a CISTERNINO)

 

CN&T CISTERNINO NOTIZIE & TERRITORIO LARGELa pandemia del Coronavirus ha sconvolto drasticamente la quotidianità, le abitudini ed il normale ciclo della vita di ognuno di noi, andando a creare un’emergenza sanitaria, economica e sociale i cui risvolti sono già evidenti e, probabilmente, lo saranno ancor più al momento – tanto atteso – della ripresa e della fine di questa inaspettata pagina del nostro tempo. CisterniNotizi&Territorio (cisterninonotizie.com), attraverso un format di quesiti prestabiliti, vuol dar voce a quelle espressioni locali – artigiani, commercianti, imprenditori ma anche cittadini, volontari, operatori e lavoratori impegnati in settori nevralgici – per approfondire l’impatto del virus sul tessuto socio-economico territoriale e per dar voce alle opinioni di chi ha qualcosa da dire per affrontare, uniti anche se distanti, quest’emergenza.

CENNI STORICI DELLO STORICO E TRADIZIONALE BAR FOD PINTO NELLA PIAZZA DELL’OROLOGIO (PIAZZA VITTORIO EMANUELE)

BAR FOD CISTERNINO

Francesco Pinto (nonno Ciccio)

Originariamente solo “caffè” nel 1921 fu fondato e gestito da Francesco (Ciccio) Pinto, nonno degli attuali proprietari/titolari.
MARIO PINTO - BAR FODDiventò Bar FOD nel 1951,quando i suoi figli Francesco, Orlando e Donato intesero restaurarlo e denominarlo “FOD” dalle iniziali dei loro nomi e non come comunemente si crede, col termine dialettale “folla”. Fu affidato quindi alla gestione di Mario, il quarto dei fratelli, che per più di 40 anni ne ha curato le fortunate sorti e che tuttora collabora. Oggi è gestito dai suoi figli Francesco, Fabio e Antonietta; la pasticceria è affidata all’artigianalità e alla creatività di mamma Maria.

Bar Fod. La Famiglia Pinto-Borselli

La sua ubicazione è stata sempre in piazza, tra Porta Grande, Porta Piccola e Piazza Nuova, proprio nel cuore del centro storico dove si svolgevano tutte le attività commerciali ed artigianali fino a quando il paese si estese oltre le mura di cinta, lasciando al centro il valore storico e architettonico di una civiltà che va, non solo protetta e preservata ma conservata viva e produttiva.

Cisternino Piazza dell'Orologio (Ph Antonio Nino Marangi)

Cisternino Piazza dell’Orologio (Ph Antonio Nino Marangi)

Nel 1985 il Bar FOD attivò una politica di investimenti culturali per attrarre nuovi clienti, rinnovando l’ immagine. Nel 1994 trasforma quella semplice kermesse di musicisti locali e regionali in un progetto culturale che nel giro di pochi anni diventerà un importante festival internazionale: “Pietre Che Cantano”.

Pietre Che Cantano 2016Dal 1998 rinfresca gli spiriti e delizia le gole con la magia della musica classica e la voluttà dei suoi aperitivi nella singolare iniziativa “Aperitivo Classico”, proponendo dal vivo pregevoli concerti in una fascia oraria alternativa e desueta.

BAR FOD PINTO CISTERNINO APERITIVO CLASSICO

Nel 2007 viene inaugurato un nuovo spazio arredato dall’architetto Francesco Nitti e Sabrina Balestra, con l’intento di donare ai sui attenti clienti uno spazio bello, confortevole e familiare. È stata denominato salaG” dedicata al caro Gigi.

BAR FOD PINTO a Cisternino nella memoria di Gigi Pinto

CONVERSAZIONI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS A CURA DI CISTERNINO NOTIZIE. CHIACCHIERATA CON FRANCESCO PINTO (BAR FOD a CISTERNINO): L’INTERVISTA A FRANCESCO (CICCIO) PINTO.

CN&T CISTERNINO NOTIZIE & TERRITORIO SMALLCoronavirus ha dettato un cambio radicale nella abitudini di ognuno. Quali sono le difficoltà più marcate per il suo/vostro settore di riferimento?

Francesco (Ciccio) Pinto del Bar Fod Pinto a Cisternino Questa pandemia ci ha colto tutti di sorpresa. Ovviamente anche le modalità di reazione sono tutte da costruire. Noi che operiamo nel settore bar abbiamo subito un enorme danno che continueremo ad avere ancora per tanti mesi. Il distanziamento sociale di per se limita la nostra attività che vive invece di contatto e socialità.

CN&T CISTERNINO NOTIZIE & TERRITORIO SMALLCondivide le misure adottate a livello locale e nazionale e ne adotterebbe di nuove per limitare problemi e disagi?

Francesco (Ciccio) Pinto del Bar Fod Pinto a Cisternino A parole le misure adottate sono state tante in realtà ad oggi si è visto ben poco. Io ho ricevuto solo i 600 euro che sono niente rispetto ai soli costi fissi di in azienda. I 400 miliarldi annunciati si sono trasformati in un prestito di 25.000 euro da restituire a partire dal 2022. Sarebbero necessarie misure ben più importanti per sostenere il commercio come ad esempio una moratoria per tutto l’anno dei contributi INPS. Ma anche aiuti sui fitti e le utenze. Avremo un tracollo del turismo e quindi del nostro reddito.

CN&T CISTERNINO NOTIZIE & TERRITORIO SMALLLa distanza e le difficoltà comuni hanno fatto sì che fosse più radicato un sentimento di unità a cui raramente si assiste sebbene, anche in momenti come questi, c’è chi esce fuori dal coro. Quali sono gli aneddoti personali più brutti e più belli legati all’emergenza da quando il Coronavirus è comparso nelle nostre quotidianità?

Francesco (Ciccio) Pinto del Bar Fod Pinto a CisterninoLa nostra vita è stata stravolta. Il confinamento casalingo ci ha permesso di riscoprire manualità culinarie che prima non avevamo per mancanza di tempo. D’altro canto io che ho un figlio alle elementari sto vivendo con lui la difficoltà dell’assenza della frequenza scolastica. Le lezioni sul computer aiutano a tamponare ma la scuola “vera” manca a noi genitori ma anche ai figli.

CN&T CISTERNINO NOTIZIE & TERRITORIO SMALLEsistono, a suo/vostro avviso, dei punti chiave per una ripartenza rapida e, e se si quali sono?

Francesco (Ciccio) Pinto del Bar Fod Pinto a Cisternino L’unico punto valido per ripartire velocemente è la scomparsa del virus. Solo in quel caso potremo tornare a vivere la nostra normalità. Tutto quello che faremo adesso nella fase due servirà solo a tenerci allenati al lavoro, l’economia condizionerà pesantemente il nostro futuro. Personalmente mi auguro di ripartire ma so che ciò non avverrà prima del prossimo anno. Il mondo forse allora cambierà e c’è da augurarsi che cambi in meglio.

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