“Se ricevete una chiamata dallo 06.5510 è la Croce Rossa Italiana. Non è uno stalker, non è una truffa telefonica, ma è un servizio che potete rendere al vostro Paese attraverso un piccolo prelievo venoso”. E’ quanto ribadisce il presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca a cui si unisce anche il Ministro della salute Roberto Speranza: “È un’analisi nazionale che ci permetterà di capire esattamente cosa è successo nel Paese sulla diffusione del Covid19. Conoscere meglio l’epidemia è importante per affrontarla e vincerla”. Il test, partito lunedì 25 maggio, verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in duemila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi. Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. Su tutte le reti Rai, è in onda uno spot dedicato all’indagine e una pagina sul sito salute.gov.it è consultabile tutte le informazioni relative.

Per quanto riguarda il territorio della Valle d’Itria e dei suoi dintorni, ecco quante persone saranno coinvolte nel test sierologico:

Cisternino – 53

Martina Franca – 99

Locorotondo – 55

Fasano – 80

Ostuni – 61

Ceglie Messapica – 39