Il Comitato delle Contrade di Ostuni, molto attivo nell’ultimo periodo per aver svolto un importante ruolo nel portare le istanze di tanti cittadini residenti alla “periferia” di Ostuni e, di fatto, in territori molto prossimi a Cisternino e Martina Franca, soprattutto per quel che concerne la necessità di usufruire di un servizio di nettezza urbana all’altezza, informa i residenti rurali che da lunedì 1° Giugno prossimo sarà reintrodotto il servizio di conferimento dei rifiuti presso le isole mobili.

“Apprendiamo dalla recente intervista rilasciata dall’Assessore all’Ambiente Paolo Pinna – scrive il direttivo del Comitato – che dal 1^ giugno verrà sospeso il servizio porta a porta e reintrodotto il servizio di conferimento presso le isole mobili.

Come Comitato delle Contrade di Ostuni non condividiamo la scelta dell’Assessore all’Ambiente Pinna e di tutta l’Amministrazione, di ritornare ad un sistema di conferimento rifiuti presso le isole mobili (SOLO NELLE ZONE RURALI!), vista L’EMERGENZA SANITARIA COVID-19, ancora non del tutto superata dall’intero territorio nazionale.
Il conferimento presso le cam-mobili ha già di per sé numerose criticità; orari solamente mattutini, l’obbligo di recarsi presso l’isola, la difficoltà degli anziani a recapitare i rifiuti ecc…
Tale tipologia di smaltimento costringe il cittadino a recarsi in questi luoghi, con la probabilità di creare involontariamente gruppi di assembramenti.
Non possiamo non sottolineare un altro aspetto relativo al periodo estivo; i non residenti ritornano nelle loro case e i turisti affittano le case vacanza e i piccoli B&B, aumentando così il numero della popolazione nelle campagne e il relativo problema dei rifiuti. Se il servizio è stato sospeso a marzo è evidente che non rispettasse le conformità dal punto di vista sanitario e di distanziamento sociale. Siamo perplessi di una simile scelta, nonostante la scadenza dello stato di EMERGENZA NAZIONALE sia stato fissato per il 31 luglio 2020.
Confidiamo – conclude la nota del comitato – in una rivalutazione del servizio e di una proroga del porta a porta fino al mese di settembre, quando ci auguriamo che l’emergenza COVID sarà stata superata e probabilmente saranno state già installate le isole fisse, da voi progettate e approvate”.

Come sottolineato dal comitato, lascia perplessi la scelta di rinunciare al sistema di raccolta porta a porta quando l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus non è ancora terminata ed anzi il distanziamento sociale giustamente richiesto a tutti (e da parte di tutti, amministratori compresi) concendendo la possibilità di anche piccoli assembramenti data la ristretta fascia oraria destinata al conferimento ed al fatto che, trattandosi di zone rurali distanti dalla città di Ostuni, il controllo da parte delle forze dell’ordine non può essere molto frequente.

A destare il malcontento di comitato e residenti è anche la tempistica di preavviso, visto che fino allo scorso 1° Febbraio il sistema di raccolta era quello del porta a porta, sospeso per ragioni legate all’emergenza Covid e mai ripreso con spiegazioni non esaustive da parte dell’amministrazione della città bianca, la quale, per completezza d’informazione, prevede il sistema di raccolta domiciliare nel centro abitato e creando così disparità oltre che disservizi ad una parte dei cittadini e, inoltre, non avrebbe fornito un avviso tre mesi prima della sospensione del servizio come previsto dal contratto con la società che si occupa della raccolta.

I numerosissimi residenti nell’agro ostunese, spesso ‘dimenticati’ dalle amministrazioni in quanto a servizi basilari come illuminazione, strade e raccolta rifiuti negli ultimi anni, si trovano ora a far fronte ad un disservizio non da poco.

Il Comitato delle Contrade, che abbraccia centinaia di famiglie residenti dalla zona di contrada Mezzoprete (sulla Cisternino-Martina Franca) a contrada Chiobbica (ampia zona rurale che lambisce la Cisternino-Ceglie Messapica e Martina Franca-Ostuni), passando per popolose contrade come Galante e Pascarosa ma non solo, chiede così il ripristino della raccolta porta a porta ed una maggiore partecipazione nelle decisioni che toccano direttamente la quotidianità di tanti cittadini.