“No all’ipotesi del mercato a turni a Martina Franca”. La presa di posizione della Cari, associazione locale che riunisce operatori del commercio ambulante, è espressa con nettezza e convinzione in un nota a firma del responsabile Silvestro Solito. “Il Comune di Martina è stato tra i primi in Puglia a decidere di riaprire il mercato di generi alimentari: una decisione coraggiosa, assunta contro il parere di molti esperti dell’ultima ora, che ha dimostrato capacità di ascolto e organizzazione inusuali. Chi pensava che avrebbe favorito la diffusione del corona virus è stato smentito dai fatti e oggi tace aspettando il momento per poter tornare nuovamente ad attaccare chi al contrario si è assunto l’onere di compiere una scelta difficile”. Adesso, invece, “si parla del mercato di generi non alimentari”, che riaprirà i battenti dopo il prolungato stop determinato dal Covid. Di recente “abbiamo incontrato gli assessori comunali alle Attività produttive, Bruno Maggi, e alla Polizia municipale, Pasquale Lasorsa, e il dirigente del settore Commercio- afferma il responsabile Cari-: nel corso della riunione abbiamo esaminato le diverse possibilità che consentiranno di aprire in assoluta sicurezza, nel rispetto delle nuove regole” previste dal governo centrale e da quello regionale al fine di tutelare la salute pubblica.
In considerazione delle peculiari caratteristiche (accessi multipli e grandezza), “assicurare il rispetto delle disposizioni di distanziamento sociale all’interno della zona che ospita il mercato di Martina Franca non è affatto semplice. Tutti ce ne rendiamo perfettamente conto e per questo abbiamo deciso, di concerto con l’amministrazione comunale, di aspettare ancora qualche giorno per organizzarci. Al di là di tutto, a nostro parere, la soluzione non può essere quella prospettata dal consigliere comunale Giuseppe Cervellera, secondo cui il mercato dovrebbe essere spalmato nell’arco dell’intera settimana. Chi lancia questo genere di proposte dimostra di non conoscere il lavoro del commerciante ambulante: una scelta del genere, infatti, decreterebbe la morte del settore. Cervellera non è assessore al ramo, né fa parte della commissione comunale competente. Invece ricopre la carica di presidente della commissione Lavori pubblici” e al riguardo, Solito chiede quale sia la posizione del consigliere comunale in merito alla realizzazione di un’area mercatale con lo spostamento delle attività calcistiche allo stadio Pergolo. “Una scelta coraggiosa” dice Solito complimentandosi con l’assessore Lasorsa mentre di Cervellera: “non ricordiamo suoi interventi”.

Giuseppe Cervellera, consigliere comunale di Martina Franca ha replicato:

“Il settore del commercio ambulante è stato tra i più colpiti da questa emergenza ed è per questo motivo che anzitutto esprimo tutta la mia vicinanza agli operatori.
A seguito di una nota stampa diffusa dall’associazione di categoria CARI contenente una serie di inesattezze e di accuse nei confronti della mia persona e soprattutto del mio operato politico, si rendono necessari alcuni chiarimenti.
La proposta del riparto su più giorni del mercato martinese non è una proposta di Cervellera, ma una proposta della maggioranza di cui fanno parte consiglieri ed assessori, scelta tra varie opzioni nel rispetto delle norme di prevenzione anti covid emanate dallo Stato e dalla Regione, proprio nell’interesse degli ambulanti che non possono aprire in periferia e per consentire a tutti loro di lavorare considerato il grande numero di attività ambulanti esistenti a Martina Franca.
Tutti possono consultare il verbale e verificare che la proposta è stata presentata loro dagli assessori Pasquale Lasorsa e Bruno Maggi, presenti a quella riunione proprio su indirizzo dato dalla maggioranza. Tuttavia è del tutto evidente che contro la volontà degli ambulanti quell’indirizzo non si può attuare e ne abbiamo preso atto.
Strano che l’associazione CARI, che attraverso i suoi rappresentanti era presente a quella riunione, non si fosse accorta della presenza dell’assessore Pasquale Lasorsa che ha presentato la stessa proposta ma che hanno poi osannato ed elogiato.
Sono dispiaciuto dalle accuse rivoltemi, ho tantissimi amici e famiglie che lavorano in quel settore e mai mi sarei permesso di imporre un percorso dannoso e pericoloso per loro.
Inoltre, a chi scrive la nota, non è chiaro il funzionamento delle cariche istituzionali.
Il Consiglio Comunale fornisce gli indirizzi, la Giunta esegue e gestisce.
La delocalizzazione dello stadio e la realizzazione dell’area mercatale è un indirizzo di consiglio comunale sin dal 2012. Sono passati 8 anni, non c’è lo Stadio al Pergolo, non c’è l’area mercatale ed il mercato è ancora in centro creando indubbiamente disagi e pericolo per la cittadinanza e la viabilità.
Al momento vi sono solo i fondi stanziati per lo Stadio Pergolo e l’indirizzo di bandire un concorso di idee e progettazione per l’area mercatale.
Sono sempre stato a favore di un’area mercatale attrezzata e moderna al centro, l’ho sempre dichiarato ed ho aderito al programma amministrativo che prevedeva questo.
Risulta difficile ignorarlo.
Ho sempre detto in maniera molto chiara, come avevamo detto in campagna elettorale, che prima dovevamo completare lo Stadio nuovo al Pergolo e poi potevamo smantellare il Tursi perché una città come Martina non può rimanere senza stadio per diversi anni.
E per finire, tralasciando la mia conoscenza in materia, per avere competenze sulle varie questioni cittadine, non è necessario far parte di una commissione piuttosto che di un’altra.
Il sottoscritto non solo è Consigliere Comunale ma è Capogruppo Consiliare del più numeroso gruppo presente in Consiglio Comunale, e come tutti i colleghi, dobbiamo e possiamo dare indirizzo su ogni materia.
La commissione che presiedo si è sempre resa funzionale a tutti gli atti ed i procedimenti necessari da portare in Consiglio Comunale.
Alla luce di tutte le inesattezze rappresentate, è evidente che si tratta semplicemente di un attacco politico alla mia persona, che non scalfisce l’impegno che sto producendo anche in questi giorni con i miei referenti regionali per consentire una veloce apertura del mercato anche a Martina Franca.
Per la mitezza e l’equilibrio che intendo mantenere, pongo fine a questa vicenda con un sorriso e con la disponibilità nei confronti della categoria per la risoluzione di ogni criticità”.