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XYLELLA E ABBATTIMENTO DI CINQUE ULIVI TRA LOCOROTONDO E CISTERNINO

UN PROPIETARIO TERRIERIO: GRANDE DOLORE

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XYLELLA E ABBATTIMENTO DI CINQUE ULIVI TRA LOCOROTONDO E CISTERNINO.

ARIF PugliaPresi, ancorpiù, dall’emergenza sanitaria dovuta all pandemia del coronavirus, avevamo quasi totalmente dimenticato un’altro dramma che, in maniera particolare, ha attanagliato la nostra amata Terra di Puglia e, in particolar modo la nostra splendida Valle d’Itria: la xylella e, purtroppo, l’abbattimento (appropriato?) degli alberi di ulivo. Già in data dello scorso 31 Maggio, l’Arifl’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali della Puglia, in riferimento al monitoraggio degli ulivi infetti nel territorio di Locorotondo, aveva rilasciato la seguente nota:

La Xylella non supera i confini della zona contenimento, la fascia larga 20 chilometri che confina da un lato con la zona infetta e dall’altra con la zona cuscinetto.

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I comuni che ricadono nella zona contenimento sono: Fasano, Locorotondo, Cisternino, Ostuni (in parte), Martina Franca, Ceglie Messapica (in parte), Crispiano, Montemesola, Statte, Grottaglie (in parte), Monteiasi (in parte), San Giorgio Jonico (in parte), Leporano (in parte) e Taranto.

xylella tra Locorotondo e Cisternino in Valle d'Itria

I comuni che ricadono nella zona cuscinetto sono: Monopoli, Castellana Grotte, Putignano (in parte), Alberobello, Noci , Mottola, Massafra, Palagiano.

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Con il monitoraggio 2019 era già stata monitorata sia la zona contenimento che quella cuscinetto e in quest’ultima nessuna pianta è risultata infetta dal batterio della Xylella. Qualche giorno fa è piana degli ulivipartito il monitoraggio 2020 e gli agenti dell’Arif hanno ripreso a battere palmo a palmo il territorio a partire dalla fascia di 1 chilometro sia della zona contenimento che di quella cuscinetto, oltre che della Piana degli Ulivi monumentali. Si proseguirà poi con il territorio restante sia della zona contenimento che dell’area cuscinetto, procedendo sempre dalla costa adriatica a quella jonica. Per finire, terzo step, con il monitoraggio della zona indenne.
I 5 ulivi risultati infetti in territorio di Locorotondo, verranno presto eradicati, così come già avvenuto per tutti quelli che ricadono nella zona contenimento. Occorre precisare che il territorio di Locorotondo pur essendo in provincia di Bari, ricade completamente nella zona contenimento, dove parecchie decine di alberi sono risultati infetti e già abbattuti.

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ARIF PUGLIAL’Arif, con i suoi agenti fitosanitari, proseguirà nell’opera di monitoraggio della Xylella, unico modo per contenere il diffondersi del batterio e, come sottolinea il commissario straordinario Gennaro Ranieri, continuerà a lavorare di concerto con i protagonisti del territorio, in uno spirito di fattiva collaborazione.

E, in seguito a questa precedente nota, nella giornata di ieri sabato 6 Giugno, si è giunti all’eradicazione dei cinque ulivi ritenuti infetti e scoperti sulla strada provinciale che collega Locorotondo a Cisternino, primi testimoni del fatto che il batterio della xylella continua ad avanzare raggiungendo la provincia di Bari. Lo rende noto l’Arif, l’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali della Puglia.

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Mutinati GiovanniDoloroso è dire poco. Per chi vive in Valle d’Itria il legame con la terra e con gli ulivi è particolarissimo, per cui subire questo dolore non è semplice ed è inaspettato perché non prevedevamo che la Xylella arrivasse così velocemente a Locorotondo e purtroppo in uno dei nostri fondi, ha commentato Giovanni Mutinati, proprietario del terreno dove sorgevano 4 dei 5 ulivi abbattuti oggi. Vedere cadere sotto le ruspe i nostri ulivi ci ha creato non pochi scompensi affettivi – continua Mutinati – perché ogni albero rappresenta un piccolo ricordo della nostra infanzia e della nostra adolescenza, però ci è sembrato indispensabile procedere a quello che prevede la norma.

 

 

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Gennaro Ranieri (commissario ARIF Puglia)Ma, secondo una nota rilasciata da Gennaro Ranieri – commissario straordinario dell’Arif – che era presente nel corso degli abbattimenti dei cinque ulivi ritenuti infetti, l’Arif ci deve essere perché la Comunità europea impone che ciò avvenga immediatamente, non appena venga rilevato un albero infetto. Ma l’Arif c’è anche prima, perché bisogna adottare tutte le misure di prevenzione, durante l’attività di monitoraggio e infatti a fine maggio è partito il monitoraggio 2020. Fondamentali sono anche le buone pratiche che i proprietari terrieri devono osservare per far in modo che la sputacchina non sia agevolata nel suo compito di vettore della Xylella.

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Donato PentassugliaDonato Pentassuglia, consigliere regionale della Valle d’Itria e presidente della Commissione consiliare Regionale Agricoltura e Foreste, seppur profondamente rammaricato per l’eradicazione dei cinque alberi, ha dichiarato: Massima attenzione massima allerta perché non possiamo consentire un avanzamento repentino del batterio. Devo dire che il campionamento voluto dall’Osservatorio fitosanitario regionale con il grande lavoro che l’Arif sta facendo (nel giro di 4 giorni sono state eseguite tutte le pratiche necessarie ad abbattere) dimostrano che c’è un’azione sinergica delle istituzioni per bloccare l’avanzata del batterio e combatterlo

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