Nell’Ottobre scorso, i carabinieri di Martina Franca diedero esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 35enne del posto, Martino Basta, residente al Alberobello (Ba), Patrizio Digiuseppe, 48enne di Martina Franca, e Giuseppe Desilvio, 52enne che vive a Montesilvano (Pe), tutti responsabili in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa partì in seguito all’arresto dello scorso 24 Febbraio 2018 di Martino Basta, quando in casa sua vennero trovati hashish, materiale per il confezionamento, e contanti. Il 35enne era stato arrestato insieme a un altro 38enne. Lo spaccio per il 35enne era diventato una vera e propria attività lavorativa, tanto che si era creata una rete di collaboratori fissi, in ambito familiare ed extrafamiliare. Dalle indagini è emerso che lo stupefacente veniva portato in Valle d’Itria e durante le conversazioni veniva chiamato talvolta “Babà”, che ha dato il nome all’intera operazione.

Quattro anni e 4 mesi di reclusione sono stati inflitti a carico di Martino Basta (con 18mila euro di multa). Sette anni, un mese e 10 giorni sono stati inflitti a carico di Giuseppe Desilvio di 53 anni, con multa di 30mila euro. Infine, a venti mesi di reclusione è stato condannato Patrizio Digiuseppe di 49 anni. È stato assolto dall’imputazione di spaccio in concorso con Basta il cittadino di nazionalità albanese Amarildo Troqe di 30 anni.