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Territorio & Ambiente. Pietro Angelini a proposito di Terra Libera dai VeleniL’iniziativa online si è tenuta il 28 Ottobre scorso

PIETRO ANGELINI

Territorio & Ambiente. Pietro Angelini (Edilcass) a proposito di Terra Libera dai Veleni. L’iniziativa, online, si è tenuta il 28 Ottobre scorso.

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Barbara PianelliHo seguito, il 28 ottobre scorso, la conferenza online TERRA LIBERA DAI VELENI, iniziativa promossa da Meteo Valle d’Itria, Pomona Onlus, Fratres e dall’Ente Morale Splendida  Dimora di cui, pienamente, ne condivido il contenuto e l’obbiettivo e spero veramente che possa servire a sensibilizzare tutti noi dell’importanza del territorio, della cura dello stesso e, quindi, mi complimento prima di tutto con  l’organizzatrice di detta conferenza, la Sig.ra Barbara Pianelli  e, naturalmente, anche di tutti i relatori che hanno partecipato alla stessa conferenza.

Cisternino Conferenza online Terra Libera dai Veleni

BAR FOD PINTO CISTERNINO

Mi piace camminare a piedi ed in bicicletta e con degli amici ci facciamo delle camminate  in lungo ed in largo di tutto il nostro territorio della Valle d’Itria che va  da Alberobello a Ceglie, passando da  Locorotondo e Cisternino e da Martina Franca ad Ostuni,  fin sui Monti, dove ci sono vedute verso il mare mozzafiato. 

camminare e pedalare a Cisternino

E da dove si vedono posti fantastici, piante di ogni tipo, da frutto e da boschi e cespugli vari. E, anche e purtroppo, dove sono più che evidenti orrori, ho detto orrori e non errori, orrori da abbandono di rifiuti di ogni genere, qua e la e, inoltre, da molti terreni incolti da anni.

campo incolto

Quello dei terreni incolti è un grosso problema e, sul serio, vorrei capire e studiare una formula affinchè  questi terreni possano essere coltivati in maniera tale da dare un qualche reddito, sebben minimo. Sarebbe, comunque, un toccasana per lo stesso territorio ed eviterebbe lo sviluppo  di erbacce, incendi e, forse, anche causa della diffusione di malattie tipo Xylella che sta provocando danni enormi ai nostri ulivi.

FOTO MARIO ZIZZI a CISTERNINO

muretti a secco divisori proprietàCome mai molti terreni sono incolti? In primis uno spezzettamento avvenuto nel tempo, con la divisione e la distribuzione agli eredi delle varie famiglie. A tal riguardo mi viene in mente una legge lontana nei tempi che proviene dall’impero Austro-Ungarico e ancora vigente in Alto Adige e mi sembra anche in Trentino dove c’è la cosiddetta legge del MASO CHIUSO (per chi non lo sapesse, il MASO sta per masseria). masoQuesta legge per quelle terre – che  furono cedute all’Italia con la prima guerra mondiale – l’Italia fece sua quella  legge che è, ancora, vigente. Fra l’altro prevedeva e prevede, ancora oggi, che il maso non è divisibile veniva e viene dato in eredità al primo figlio maschio. Da pochi anni la stessa legge è stata modificata e, quindi, l’eredità va al primo figlio che sia uomo o donna.  È chiaro che il genitore o chi per lui, doveva e deve dare agli altri figli un compenso  e, molto spesso, diventavano le maestranze di quel maso e quindi del fratello maggiore.

Sial Serramenti Alulen a Fasano

Io arrivai in Alto Adige nel lontano 1961 e quando venni a conoscenza di questa legge, la giudicai impossibile e ingiusta, ma  quella legge  ha salvato quei  territori. Per chi conosce quella terra, è semplice amarla. Nonostante siano 41 anni che sono ritornato a Cisternino, ogni anno torno in Alto Adige ed ammiro un territorio dove coltivano fino all’impossibile, in costoni scoscesi coltivati  a vigneti e meleti che, solo a vedersi, sono uno spettacolo.

contadino in Puglia

E tornando ai nostri terreni incolti e alle cause che ne hanno determinato il destino, certamente lo spezzettamento non ne ha favorito le culture, non si possono impiegare mezzi moderni e di una certa grandezza per mille ragioni, molti proprietari sono emigrati all’estero o in altre località italiane e quindi molti terreni sono abbandonai a se stessi. Le ragioni, ovviamente, sono tante e non sono solo quelle sin qui evidenziate.

Puntocasa Immobiliare Ostuni. Una finestra sulla città bianca e Territorio

Quale potrebbe essere una soluzione? Almeno in parte, vedere e  convincere i proprietari a cederli  gratuitamente con regolare  contratto alla lavorazione dei loro terreni, non sto parlando di una cessione di proprietà, quella resta del proprietario che potrà decidere in qualsiasi momento di ritirarla dal contratto, o venderla  ecc. Ma, di fatto, una cessione gratuita alla coltivazione. Pretendere un reddito dalla cessione alla coltivazione è impensabile, i nostri fazzoletti di terra non danno reddito da poter distribuire al proprietario un compenso, ma vedere il proprio terreno coltivato ed accudito, credo che sarebbe già un premio al buon senso e, forse, un caffè o un frutto sarebbe sempre un piacere per chi lo riceve. E, questo, anzichè vedere un appezzamento di terra completamente abbandonato.

L'Acropoli di Puglia olio extra vergine a Martina Franca

Resto affascinato quando vedo in certi programmi televisivi  dei giovani che si sono specializzati  nella coltivazione di terreni e praticano colture qualificate e trovano  mercati interessati a prodotti particolari e genuini.

Suggerimenti ed Idee

Con alcuni amici stiamo studiando questa possibilità, cioè la costituzione di una cooperativa per la coltivazione di queste terre abbandonate e quindi chi avesse indicazioni e idee al riguardo è il benvenuto a dare un valido contributo questo progetto.

Cordialità.

Pietro Angelini

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