Un ulteriore aggiornamento del monitoraggio sugli ulivi infetti da Xylella ha mostrato un avanzamento del batterio nella zona di contenimento che ha toccato 229 piante.

L’ultimo controllo (certificati Selge n.385, 387, 389, 392, 394, 396, 397, 401, 402, 407, 409, 411, 415, 416, 420, 422) riporta 229 nuovi ulivi infetti distribuiti tra le province di Brindisi (134) e Taranto (95). Le piante infette sono state intercettate nei comuni di Fasano (30), Ostuni (62), Cisternino (29) e Ceglie Messapica (13) in Provincia di Brindisi, mentre in Provincia di Taranto ci sono 15 piante in agro di Grottaglie, 32 a Montemesola, 36 a Crispiano, 7 a Taranto e 5 a Martina Franca.
Dalla cartografia pubblicata sul sito istituzionale si evince un crescente addensamento dei triangolini rossi (le piante rilevate infette nel corso del monitoraggio da fine maggio) su due direttrici che, originate da Oria, puntano verso Polignano, in direzione nord-ovest, e verso Massafra, in direzione ovest.
In particolare è evidente un significativo incremento della frequenza delle infezioni nell’Ostunese e nella parte orientale dell’agro di Cisternino, una continua crescita dei focolai dell’agro di Fasano, dove se ne contano ormai 14, ed un preoccupante incremento tra Crispiano, Montemesola e Grottaglie.
Tuttavia prima di tirare le somme del monitoraggio, che dovrebbe concludersi nel mese di dicembre, bisogna ancora attendere i risultati delle analisi in corso (triangolini celesti) nel tarantino e nelle zone non ancora monitorate degli agri di Fasano e della parte settentrionale della piana di Ostuni.