Sono trascorsi 720 giorni dall’avvio dei lavori, pari al 68,6% del tempo di durata complessivo in riferimento ai 1.049 giorni previsti. Mi pare a questo punto opportuno accelerare per colmare il ritardo da Covid, per realizzare le strade e per aggiudicare la gara attrezzature e arredi: e su questo non ci sono ragioni plausibili per giustificare eventuali inerzie, perché la costruzione del nuovo ospedale è un’emergenza che la pandemia ha solo ingigantito”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Sono stati gettati pilastri, setti e scale tra il livello 1 e il livello 2 su tutti i blocchi; sono state svolte attività di getto dei solai del terzo impalcato (al livello 2) su 5 blocchi; getto di pilastri, setti e scale tra il livello 2 e il livello 3 e del solaio di copertura su parte del blocco 3; getto del magrone di fondazione della Centrale Gas Medicali.
È sempre in corso di realizzazione, rispetto al mese precedente, l’impianto anti fulmini e prosegue l’attività di realizzazione degli impianti idrico ed elettrico di cantiere.
Si sta valutando la possibilità di escludere, attraverso il confronto con Aqp, la realizzazione di un impianto di depurazione all’interno dell’area dell’ospedale, per poter utilizzare il depuratore di Monopoli alla luce del suo potenziamento. Una possibilità che permetterebbe di risparmiare sia sui costi di realizzazione dell’impianto sia sui costi di manutenzione.
A novembre risultano pagati sette Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di € 39.721.849,02 euro, pari al 51,35% dell’importo complessivo (73.263.878,28 euro).
Il prossimo SAL sarà contabilizzato l’11 dicembre prossimo, così come richiesto dalla Stazione Appaltante per permettere all’Appaltatore di presentare un nuovo cronoprogramma per recuperare i giorni di ritardo per fermo cantiere da Coronavirus, per la relativa valutazione economica che possa consentire alla Direzione lavori e al RUP di controllare l’andamento dei lavori di qui alla data di consegna dell’opera. Allineare il cronoprogramma con le opportune verifiche sull’avanzamento dell’opera e la relativa valutazione economica è infatti fondamentale”.
“Per quanto riguarda le opere esterne – spiega Amati – nel mese di novembre è stato posato l’impianto di dissabbiatura e disoleazione tangenziale per il trattamento delle acque meteoriche del piazzale di carico e scarico del Polo Tecnologico ed è stato effettuato il collaudo delle tubazioni dell’impianto di smaltimento che ha avuto esito positivo. Restano invariati rispetto al report precedente i rilevati stradali, avanzati all’80%, le opere provvisorie riguardanti la logistica di cantiere e le attività propedeutiche alla realizzazione dei muretti a secco, a partire dal fronte nord-est”
“Sono certo – conclude Amati – che tutti i protagonisti coinvolti nella realizzazione di questa grande opera stanno dimostrando, con impegno e determinazione, nonostante le difficoltà della pandemia in corso, che il traguardo è sempre più vicino, perché ogni passo avanti che si compie allontana le paure e ravviva le certezze”.