EMPORIO LEONARDO PUNZI & F. a CISTERNINO

Xylella e Territorio. Altre 93 piante infette tra Cisternino, Ostuni, Brindisi e Taranto. E, si dice che sia inarrestabile. Il Comunicato Coldiretti e la contronota di Angelo Cardone della Cub (Confederazione Unitaria di Base) 

 Xylella e Territorio. Altre 93 piante infette tra Cisternino, Ostuni, Brindisi e Taranto

 

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Xylella e Territorio. Altre 93 piante infette tra Cisternino, Ostuni, Brindisi e Taranto. E, si dice che sia inarrestabile. Il comunicato Coldiretti e la contronota di Angelo Cardone della Cub (Confederazione Unitaria di Base) 

Coldiretti PugliaA comunicarlo è stata la Coldiretti Puglia che, sulla base dei dati di Infoxylella è l’ennesimo grave scenario in Puglia.

Un preoccupante scenario, secondo quanto affermato in un comunicato della Coldiretti Puglia in base ai dati diffusi da Infoxylella che, testualmente, così descrive 93 piante infette nelle province di Brindisi e Taranto,l’attuale situazione: inarrestabile l’infezione causata dalla Xylella in Puglia, con altre 93 piante infette nelle province di Brindisi e Taranto, una epidemia non stop che necessità di un inasprimento delle misure per fermare l’avanzata della malattia e preservi l’area ancora indenne l’ennesimo grave scenario in Puglia con 11 ulivi infetti a Cisternino54 ulivi e 1 mandorlo a Ostuni, 2 a Crispiano e 25 a Monteiasi, – una zona dove – salgono a 423 le piante conclamate infette dal secondo semestre 2020.

Savino Muraglia (Coldiretti Puglia)

Molto grave la situazione nel territorio di Ostuni, la città bianca, immersa nella Piana degli Ulivi Monumentali – sottolinea Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Pugliadove dal monitoraggio è stata esclusa oltre la metà dell’area già ricadente in zona infetta. Non possiamo permetterci di perdere senza fare nulla paesaggi e patrimoni straordinari.

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Lo scempio perpetrato 5 anni fa ad Oria, quando non si vollero estirpare le piante infette – ha concluso Muragliasta avendo i suoi effetti catastrofici, perché proprio da Oria sono partite le due direttrici dell’infezione che puntano verso Polignano (Bari), in direzione nord-ovest e verso Massafra, in direzione ovest.

Coldiretti Puglia, ha volto infine evidenziare che l’epidemia di Xylella dal 2013 a oggi ha colpito ottomila chilometri quadrati, con un danno stimabile di oltre 1 miliardo 6oo milioni di euro.

L'Acropoli di Puglia olio extra vergine a Martina Franca

Di seguito pubblichiamo una contronota pervenutaci dal cistranese Angelo Cardone, rappresentante della Cub (Confederazione Unitaria di Base). 

Cardone Angeki (Cub)

Sulla cosiddetta emergenza xylella è assolutamente necessario un cambio di gestione. Solo così forse potranno essere chiariti tutti i punti oscuri della vicenda.

Xylella tra favolosa emergenza e cambiamento gestione reale

A cominciare dal palese conflitto di interessi che coinvolge l’IpspCnr di Donato Boscia, che dal 2013, a capo della rete dei laboratori “selge“, ha monopolizzato la ricerca scientifica, ostacolando tutti i tentativi di salvare gli olivi del Salento.

Donato Boscia (CNR)-PSP-Selge

Il CNR è infatti il titolare del brevetto della fs17, la cosiddetta “Favolosa“, una delle due specie di olivo di cui è consentito il reimpianto in Salento.

Piantine d'uliv-FS17 (favolosa) brevettate dal CNR

Chi dispone gli espianti è lo stesso istituto che percepisce le royalties sulla vendita degli olivi da reimpiantare? È ora che la Regione Puglia lasci spazio ad altri enti di ricerca, privi di conflitti di interesse, che magari potranno finalmente svolgere uno studio sulla reale incidenza della xylella sul fenomeno del disseccamento.

Metal Tecnica GRASSI a Cisternino

Ed è soprattutto ora che si cominci ad affrontare, da parte dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale Puglia e della Regione Puglia, tutte le cause che sicuramente incidono sul disseccamento, vale a dire impoverimento e salinizzazione dei suoli, mancanza di una corretta manutenzione, malattie fungine. Finora gli enti preposti, concentrandosi sul batterio costaricano hanno colpevolmente ignorato tutti gli altri fattori, lasciando che la situazione degenerasse e sprerperando denaro pubblico in misure di espianto di dubbia efficacia. Che senso ha, infatti, continuare ad espiantare alberi a Ostuni, mentre il batterio della xylella, a detta dei burocrati della rete selge, è arrivato a Canosa?

 

BAR FOD PINTO CISTERNINO

CN&T CISTERNINO NOTIZIE & TERRITORIOInsomma, in un periodo storico di grandi difficoltà dovute all’epidemia pandemica e alla conseguente grave situazione economica, giunge, ancora una volta, l’aggravarsi di notizie sul tema della Xylella che, in ogni caso, è una questione che, su buona parte del territorio pugliese, e in particolare il nostro, ha suscitatato grandi polemiche tra quanti sono fautori di tesi opposte a proposito, E, in tal senso ed onestamente, la sensazione che sull’epidemia agricola degli ulivi più di qualcuno ci lucri e abbia interessi, è sempre alquanto più forte…

PUNTOCASA OSTUNI VALLE d'ITRIA TERRITORIO

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