Il comune di Ostuni ha visto insediarsi nella mattinata di oggi, venerdì 26 Febbraio 2021, la Commissione ispettiva per sospette infiltrazioni mafiose.
La Commissione di accesso ispettivo, nominata dal Prefetto Bellantoni, previa delega dei poteri di accesso del Ministro dell’Interno, è composta da un Viceprefetto in servizio presso la Prefettura di Brindisi, dal Vicequestore Vicario della locale Questura e da un Ufficiale della Guardia di Finanza ed opererà con i poteri previsti dalla normativa vigente in materia di enti locali, per tre mesi, prorogabili, ove richiesto, per altri tre mesi.
Nel frattempo sono stati  acquisiti i protocolli del 2020 e del 2021, ma nelle prossime settimane  saranno fatti altri  accessi agli atti. Verranno ascoltati anche tutti coloro che lavorano nel Comune. Il provvedimento nasce da una interdittiva nel confronti di una società leccese che si occupava della gestione dei parcheggi sul litorale della marina di Ostuni nella zona di Santa Lucia.

Da quanto appurato dagli investigatori “il valore assegnato al bando di gara per il servizio di gestione dei parcheggi è di soli 500 euro, soglia che, secondo la normativa vigente, non obbliga la stazione appaltante a richiedere la certificazione antimafia”. Ma quella somma di 500 euro sarebbe un “valore irrisorio assegnato al bando, a fronte di un reale guadagno per la società aggiudicataria di circa 60mila euro, calcolando la richiesta di 4 euro per ogni auto che accede ai numerosi lidi della zona”. Questo appare dunque “un malcelato tentativo – si legge nel documento della prefettura di Lecce – di eludere, in modo fraudolento, la normativa antimafia, la cui applicazione (anche pattizia, secondo gli schemi abituali sottoscritto dagli enti locali con le componenti prefetture) avrebbe senza dubbio evidenziato controindicazioni soggettive nei confronti della Pkt”.

La Polizia ha infatti “rilevato l’evidente incongruenza nel rapporto tra la soglia assegnata a bando e il reale guadagno dato dalla gestione del servizio”. Considerato, infatti, che la capienza massima del parcheggio è di circa 140 posti e il costo del biglietto era già stato fissato in 4 euro ciascuno, “si poteva calcolare che la soglia fissata in 500 euro sarebbe stata certamente oltrepassata in un solo giorno di lavoro, ciò senza considerare che i lidi serviti dal parcheggio organizzavano anche eventi di pubblico spettacolo serali e notturni che farebbero verosimilmente aumentare ulteriormente gli introiti”.