L’ospedale di comunità di Cisternino, riaperto pochi giorni or sono dopo la chiusura causa Covid, il trasferimento da via Regina Margherita a via Magellano e l’utilizzo di questi ultimi locali come centro post-acuzie da infezione al Covid, ritornerà ad essere un centro per le cure post acute di natura pandemica a partire da martedì 16 Marzo.

I sei posti letto inaugurati al servizio della comunità locale lo scorso 22 Febbraio, dopo sole tre settimane, torneranno a disposizione di un servizio di certo importante ma che lascia l’amaro in bocca ai malati cronici e bisognosi di ristabilirsi del posto.

Il consigliere comunale di opposizione Enzo Perrini ha commentato: “Pare che, per le esigenze legate all’aumento dei casi covid ospedalizzati, l’Ospedale di Comunità di Cisternino, aperto pochissimi giorni fa, debba chiudere per fare nuovamente posto ai pazienti post covid nel giro di 24 ore o poco più. Posso comprendere che in questa fase emergenziale sia necessario attivare posti letto al bisogno, ma è assurdo pensare di trattare i pazienti fragili come pacchi, costretti in poche ore a liberare il proprio posto letto di cui avrebbero tanto bisogno. È così difficile programmare? Da giorni si parla di tenza ondata. Perché non utilizzare, in via del tutto eccezionale, la vecchia struttura come Ospedale di Comunità, lasciando quella nuova solo ai pazienti covid sino a che non sia terminata la pandemia? Dobbiamo sicuramente dare il nostro contributo, ma abbiamo diritto anche ad essere rispettati e soprattutto che sia rispettata la nostra popolazione più fragile. Anche per questo dovremmo avere subito il nostro punto vaccinale come sta avvenendo oramai nella gran parte dei comuni della provincia e come sollecitato dai medici di famiglia e dalla stessa Amministrazione Comunale. Si convochi con urgenza la Consulta Sanità o il Consiglio Comunale per esaminare la situazione e chiedere con forza alla Asl una soluzione immediata”.

Critico anche il movimento “Opportunità Civica Cisternino”: “Non avremmo voluto crederci, ma è così: l’Ospedale di Comunità di Cisternino, inaugurato solo pochi giorni fa con toni trionfalistici, chiude nuovamente e, per disposizione dell’ASL, torna a essere centro covid post acuzie. 

 

I pazienti attualmente ospitati presso la struttura, dunque, dovranno essere mandati via irrispettosamente, considerati come semplici numeri e umiliati da tale modo di procedere

Continua questo spiacevole balletto, sintomo di una marcata incapacità di programmazione da parte soprattutto del governo regionale, che va a ripercuotersi sempre sulla pelle dei più deboli e dei (soliti) Comuni sacrificabili. 

Era noto da tempo che la pandemia avrebbe nuovamente presentato il conto: sembra incredibile non aver predisposto soluzioni che permettessero la coeistenza sul nostro territorio di entrambi i servizi. È inaccettabile che, ancora una volta, debba essere Cisternino a pagare il prezzo più alto e umiliante”.

La replica alle critiche rivolte arriva dal consigliere di maggioranza Giampiero Bennardi, tra i principali fautori locali della realizzazione dell’OdC e direttamente impegnato affinché lo stesso venisse avviato in tempi brevi, il quale afferma: “Io ritengo che in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo a causa del Covid, non è razionale pensare di opporsi alla chiusura temporanea dell’OdC per far posto ad una struttura post-Covid che permette di liberare posti nelle strutture dove si salvano le vite e che, speriamo mai, potrebbe essere di un nostro parente o addirittura la nostra. Pertanto io sono convinto che, in questo particolare momento, è giusto collaborare per salvare il bene estremo della vita seppur sacrificando, temporaneamente, un servizio che faticosamente si era avviato”.