Mentre gli hub vaccinali sorgono ormai in ogni campanile, da quelli della primissima ora come nelle limitrofe Locorotondo, Martina Franca, Ostuni, Fasano (poi rafforzata col grande centro allestito presso Conforama), i cittadini di Cisternino continuano ad essere in attesa di un polo locale e restano al momento costretti a spostamenti quando si ha la fortuna di riuscire a prenotare il siero anti-Covid.

A seguito delle valutazioni di vari siti (dall’ex scuola di contrada Marinelli alle strutture comunali ed anche private passando per il foyer del cinema-teatro “Paolo Grassi” ed i locali dell’ex ospedale), il contenitore culturale “Don Giuseppe Vinci” è stato valutato idoneo dall’amministrazione guidata da Luca Convertini che da settimane assicura novità a breve termine senza che queste arrivino.

Il direttore generale dell’Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, ha dichiarato: “Entro pochi giorni i medici di medicina generale inizieranno a vaccinare i soggetti estremamente vulnerabili e disabili gravi nel contenitore di Casalini. Questa struttura è pronta per ospitare i medici di base ed è stata messa a disposizione dall’amministrazione comunale che ha provveduto all’adeguamento degli spazi. Dal punto di vista sanitario, la Asl ricorda, inoltre, che i cittadini di Cisternino possono contare su una preziosa risorsa come l’ospedale di comunità, attualmente impiegato per l’assistenza ai pazienti che hanno superato la fase acuta del Covid. Si tratta di una struttura innovativa dal punto di vista logistico e che sarà riportata alla sua funzione originaria non appena possibile”.

Il sindaco Luca Convertini, in una delle ormai consuete dirette Facebook, ha però esternato i disagi della popolazione costretta a recarsi a Brindisi e Fasano dichiarando: “Molte persone con disabilità e famiglie aventi diritto hanno ancora difficoltà ad accedere alla vaccinazione pur appartenenti alle categorie target individuate dal piano strategico nazionale. Questa deprecabile situazione, oltre a mettere a serio rischio la salute e la stessa vita delle persone interessate, è fonte di ulteriore preoccupazione a causa della mancanza di adeguate informazioni. Siamo pronti anche ad autogestire l’apertura del nostro centro comunale per vaccinare i circa 1000 fragili”.

Nei giorni scorsi, il consigliere di maggioranza Giampiero Bennardi aveva scritto su Facebook: “Mancano i vaccini oppure i centri vaccinali?
Mancano gli arredi oppure il personale sanitario?
Manca la volontà oppure la programmazione?
Queste sono le domande che mi pongo negli ultimi giorni e che mi mandano in confusione.
Non riesco a darmi risposte credibili, l’unica cosa certa è che chi di dovere invece di dare risposte si arrocca sulle proprie posizioni innescando conflitti sterili (Stato/Regioni – maggioranze/opposizioni – enti locali/asl) dimenticando il dramma umano.
Le discussioni tra chi ha il potere di decidere sicuramente non interessano a coloro che, fragile o avanti negli anni che siano per non parlare degli operatori dei settori fermi da più di un anno, aspettano di essere vaccinati o di avere l’autorizzazione a riprendere le proprie attività, per migliorare o addirittura salvare la propria vita.
È necessario decidere, rimboccarsi le maniche, sostituirsi e poi magari, una volta fuori da questo incubo, ci sarà un tempo per le discussioni dove ognuno avrà la possibilità di fare valere le proprie ragioni, se ne ha”.