Il consigliere regionale Luigi Caroli, unico esponente della provincia brindisina tra gli scranni dell’opposizione nonché ex sindaco di Ceglie Messapica, denuncia la poca pubblicizzazione turistica del territorio brindisino in vista dell’estate: “L’estate è ormai alle porte, e, situazione sanitaria permettendo, tenuto conto delle indicazioni che giungono e giungeranno dalla cabina di regia del Governo centrale, la Puglia si appresta a vivere una nuova stagione turistica, tanto da esser stata incoronata da molte testate giornalistiche come una delle mete più gettonate in Italia.

Fin qui tutto bene. La notizia non può che inorgoglirci. Peccato però che, ad un interesse così forte da parte dei turisti verso la nostra regione, non corrispondano adeguate ed eque risorse stanziate per la promozione turistica di tutte le province pugliesi: anche quest’anno, come da quindici anni a questa parte, nel bilancio della Puglia non compare nessuno stanziamento rivolto al Brindisino. Ancora una volta Brindisi e tutti i comuni della provincia sono stati bistrattati: persino il turismo e la sua promozione sono diventati questione di colore politico.

Pare proprio che, nonostante il Sole24ore abbia pubblicato una ricerca di Booking.com, nella quale la città di Ostuni, spunta tra le mete preferite dell’estate 2021 accanto alla capitale della cultura 2022, Procida, e poi Amalfi, Positano per citarne alcune, il Governo regionale sia di altro avviso. Concentrata sullo stanziamento di risorse per centinaia di migliaia di euro su eventi estivi del Gargano, Sud-Barese e Salento, la Regione ha dimenticato di curare un territorio come il nostro, molto amato dai turisti e forse un po’ meno dalla politica regionale.

I risultati raggiunti in questi anni dalle città Brindisine, rimaste nel cuore dei visitatori provenienti da tutto il mondo, sono esclusivamente merito delle iniziative dei singoli comuni e dei privati. Il loro grande lavoro dovrebbe essere premiato ma, soprattutto, agevolato con risorse che la Regione potrebbe e dovrebbe mettere a disposizione del nostro territorio. Siamo stanchi di dover subire ancora. Anche quando si tratta di fare il bene dell’intera Puglia, dalla quale, spesso, ci sentiamo esclusi”.