Il Portale della Valle D'Itria

Una prima antropizzazione dell'area prese avvio solo nei primi anni del XVI secolo su impulso del conte di Conversano Andrea Matteo III Acquaviva d'Aragona, figlio del celebre conte Giulio Antonio Acquaviva, caduto nel 1481 presso Otranto, quando vennero uccisi gli 800 martiri nella battaglia contro gli ottomani. Il conte Andrea Matteo introdusse dal feudo di Noci una quarantina di famiglie di contadini per bonificare e coltivare le terre, con l'obbligo di consegnargli la decima dei raccolti.

Un suo successore, il potente conte Giangirolamo II, detto il Guercio delle Puglie perché aveva un occhio bendato (1600-1665), nel 1635 eresse una locanda con taverna e oratorio, che diede avvio all'urbanizzazione della selva con la costruzione di un agglomerato di piccole case. L'abbondanza di materiale, soprattutto pietra calcarea e carsica e sedimentario calcareo, e l'autorizzazione del conte a costruire case solo con muri a secco senza l'uso di malta, che divennero i caratteristici trulli, contribuirono all'espansione dell'agglomerato urbano. Tale obbligo di far costruire case solo con pietre a secco fu un espediente del conte per evitare il pagamento dei tributi al viceré spagnolo del Regno di Napoli secondo la Pragmatica de Baronibus, legge in vigore fino al 1700 secondo la quale la costruzione di un nuovo centro abitato comportava in primo luogo il Regio assenso e il consecutivo pagamento dei tributi da parte del Barone alla Regia Corte.

Alberobello sorse sulle vie dell'antico fiume Cana, dove ora si trova il largo Giuseppe Martellotta (detto anche largo delle fogge o largo della fiera).[senza fonte]

Alberobello rimase feudo degli Acquaviva d'Aragona fino al 27 maggio 1797, quando il re Ferdinando IV di Borbone, che era ospite a Taranto dall'arcivescovo, accolse l'istanza di una delegazione costituita da tre civili e quattro sacerdoti alberobellesi (don Vito Onofrio Lippolis, don Vito Nicola Tinelli e don Francesco Sgobba) ed emanò un decreto con il quale elevava il piccolo villaggio a città regia, liberandola dalla servitù feudale dei conti. Il 22 giugno del 1797 fu eletto il primo sindaco Francesco Giuseppe Lippolis. Negli stessi anni venne anche costruita la Casa D'Amore da Francesco D'Amore, prima cummersa a 2 piani.[senza fonte] Alberobello è l'unico centro abitato nel quale è presente un intero quartiere di trulli. Viene pertanto considerata capitale culturale dei trulli.





Attività commerciali

    https://cisterninonotizie.com/attivita/langoletto-pizzeria-cisternino/L’ANGOLETTO Pizzeria a Cisternino
  • https://cisterninonotizie.com/attivita/rent-car-emotions-s-r-l-noleggio-auto-top-car-martina-franca/RENT CAR EMOTIONS Noleggio Auto Top Car Martina Franca
  • https://cisterninonotizie.com/attivita/3726/Khadija Argan Cosmetic Cisternino